Sintomo 01 · cambio automatico che slitta
Il cambio automatico slitta in accelerazione
Dai gas, il contagiri sale, ma la spinta non arriva. Dentro, i dischi che dovrebbero bloccarsi insieme stanno strisciando: o sono consumati, o non ricevono la pressione dell’olio che li tiene chiusi.
In un cambio automatico la marcia non è un ingranaggio che si infila: è un pacco di dischi che viene schiacciato dalla pressione dell’olio. Finché quella pressione c’è, i dischi girano solidali e la coppia passa. Se cala, o se il materiale d’attrito è consumato, i dischi strisciano l’uno sull’altro: il motore gira più veloce delle ruote e tu senti l’auto che «non prende».
Il guaio è che questo sintomo si alimenta da solo. Il materiale che si consuma finisce nell’olio, l’olio sporco fatica a mantenere la pressione, e la pressione che manca fa strisciare ancora di più. Per questo un cambio che slitta oggi, fra tremila chilometri slitta di più — e costa di più.
Le cause vere possono stare in tre posti diversi: nei pacchi frizione, nel corpo valvole che dosa la pressione, nella pompa che quella pressione la genera. Sono tre lavori diversi, con tre conti diversi.
Cosa controlliamo, e in che ordine
- Si legge la centralina e si guarda l’olio: colore, odore, residui sul magnete.
- Si misura la pressione nel circuito, dove è previsto un punto di presa.
- Si apre il cambio e si guarda lo spessore effettivo dei dischi.
- Si controlla il corpo valvole: sedi, molle, elettrovalvole.
Le cause possibili sono più di una: serve vederlo
Da un sito non si diagnostica un cambio, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa. Quello che trovi qui serve a farti capire di cosa stai parlando quando chiami. Il resto si dice con il cambio sul banco.
Su questo sintomo i posti da guardare sono almeno tre, e portano a lavori di entità diversa. Per questo al telefono ti diciamo cosa andiamo a controllare, non quanto costa.